Rivoluzione e rivoluzionari

Il mondo della stampa, oggi, ha raggiunto un notevole progresso tecnico, evoluzione che ha influenzato il mondo dell'editoria, della grafica e della stampa, destinata alla fruizione da parte di tutta l'umanità. Tutto ciò è stato reso possibile grazie a persone che con il loro intuito e la loro genialità hanno dato vita a forti innovazioni.

Eccone alcuni.

Johannes Gutenberg

Il primo innovatore, addirittura considerato l'inventore della stampa è: Johannes Gutenberg. Nasce nel 1400 a Magonza, città tedesca.

Considerato il padre della stampa, oltre ad aver introdotto i caratteri mobili, Gutenberg realizza tre innovazioni che ne decretano la diffusione della stampa:

- produce caratteri mobili in gran quantità tramite una matrice;

- utilizza inchiostri a base olio, più duraturi, invece che quelli a base acqua;

- realizza la prima pressa per la stampa.

Il primo libro stampato, la Bibbia, venne realizzato in 180 copie. Oggi ce ne sono pervenuti solo 49 esemplari.

Nonostante abbia inventato una delle tecnologie più importanti al mondo e sia attualmente considerato uno dei personaggi più influenti al mondo, Gutenberg ebbe parecchi guai finanziari durante la sua vita, rimanendo spesso senza provvigioni. Solo poco prima di morire, gli fu riconosciuto il successo meritato tanto che l’arcivescovo Adolfo di Nassau provvederà ad erogargli una rendita.

Aldo Manuzio

A Gutenberg dobbiamo l'invenzione della stampa la stampa, ma se oggi i libri hanno questo aspetto lo dobbiamo alle innovazioni apportate da Aldo Manuzio. È lui l’inventore delle cosiddette Aldine, un formato di libro stampato tra gli ultimi anni del Quattrocento e i primi del Cinquecento.

Le Aldine sono considerate i primi libri pratici ed economici. Nello stampare questi libri, Manuzio utilizzò la tecnica della stampa in ottavo. Essa consiste nello stampare un grande foglio che successivamente verrà piegato più volte su sé stesso, fino a raggiungere otto fogli più piccoli. Si ottiene così la famosa segnatura. Le segnature venivano poi rilegate insieme fino a formare il libro vero e proprio.

Il principale scopo di questa tecnica è quello di risparmiare carta e di diminuire i tempi di produzione così da ottenere i libri più economici così da darne una diffusione più ampia. Per avere un idea dei costi del tempo, i primi libri realizzati da Gutenberg avevano un costo pari a tre anni di stipendio di un lavoratore semplice. Al Manuzio dobbiamo anche l'invenzione del carattere corsivo, che a parità di superficie stampata permetteva di inserire più testo rispetto al carattere gotico.

Claude Garamond

Siamo sempre nel Cinquecento e parliamo di Claude Garamond sicuramente uno dei personaggi più influenti nel mondo della stampa.

Garamond è considerato un innovatore perchè fu uno dei primi a forinitore di caratteri mobili ottenuti per fusione come servizio specifico per il mondo della stampa, tanto che i suoi caratteri diventarono tra i più richiesti. Fu nel 1531 che realizzò il primo carattere “romano” che andò a sostituire il carattere gotico utilizzato fino a quel momento.

L'infulenza di Claude Garamond, è stata notevole se pensiamo che il carattere che porta il suo nome,  il Garamond, ispirato ai caratteri da lui realizzati, è uno dei font oggi più utilizzati nel settore dell'editoria e della grafica in genere.

Gianbattista Bodoni

In Italia, nel periodo tra il settecento e l'ottocento operò Gianbattista Bodoni, tipografo e stampatore italiano realizzò un font che prenderà il suo nome.

Il Bodoni ha sicuramente cambiato la storia della tipografia e influenzato la creazione tipografica nei secoli a venire. Creato attorno al 1798, questo font è considerato il primo carattere moderno grazie a due sue particolari caratteristiche: l’asciuttezza e la semplicità. Partendo dal font Baskerville, Giambattista Bodoni creò un carattere che esprimeva un contrasto netto tra le aste (alcune sottili, altre più spesse). Cambiò inoltre la forma alle grazie, che divennero perpendicolari e non curve come quelle rinascimentali.

Gary Starkweather

Lo sapete bene, oggi la stampa è disponibile in ogni casa grazie alle stampanti collegate ai vostri PC. Può sembrare scontato, ma è stata una rivoluzione. Tutto è iniziato con l’avvento delle stampanti laser negli anni Ottanta, ma la storia comincia oltre un decennio prima e ha un protagonista: il ricercatore Gary Starkweather e l’azienda per cui lavorava, la Xerox.

Gary Starkweather è un fisico e alla Xerox inizia a sperimentare la tecnologia laser per le fotocopiatrici. Poi ha un’idea: perché non utilizzare il laser per stampare una matrice generata da un computer?

È il 1971 quando Starkweather inizia a lavorare a questa idea. Il risultato fu la Xerox 9700, la prima stampante laser commerciale introdotta nel mercato nel 1977. Nel 1981 esce poi la prima stampante laser per gli uffici. Mentre la prima stampante laser che fa il boom di vendite portando la stampa in moltissime case è la Hewlett Packard Laser Jet 8 ppm.

Conclusioni

Abbiamo toccato le tappe salienti che ci hanno portato all'odierno mondo della stampa e degli stampatori. L'avvento della stampa digitale, l'invenzione di nuovi inchiostri e nuove tecnologie di stampa assieme ad internet hanno reso la stampa e la comunicazione alla portata di tutti.