Offset e digitale... trova la differenza.

Oggi le macchine dedicate alla produzione di prodotti stampati si dividono, sostanzialmente, in due categorie che differiscono fra di loro per tecnologia utilizzata per imprimere il foglio di carta.

Questa infatti è la divisione principale tra le macchine che generalmente operano in una grande o media tipografia.

Di seguito vedremo le principali differenza fra le due diverse tipologie.

Queste due tecnologie si avvicinano sempre di più. Oggi quasi non distinguamo più la differenza fra un prodotto stampato in digitale oppure in offset. La stampa offset è nata prima della stampa digitale ma sempre di più assistiamo ad una “contaminazione” di quest’ultima nei confronti della più “antica”.

Andiamo per ordine.

Stampa offset

La tecnologia offset è ancora oggi il tipo di stampa più diffuso nell’industria tipografica.

Detta anche stampa indiretta, l’immagine viene creata su una lastra, da qui viene trasferita su un supporto di caucciù e per ultimo sul foglio di carta.

La stampa offset si avvale di un meccanismo composto da tre cilindri. Sel primo cilindro viene montata una lastra di alluminio. Su questa lastra abbiamo incisa l’immagine che vogliamo stampare (uno dei colori che compongono la quadricromia). Il secondo cilindro è rivestito con una gomma di caucciù e riceve l’immagine dalla matrice che verrà poi trasferita sul foglio di carta. Il foglio scorre quindi tra il cilindrò di caucciù e un terzo cilindro che ha il compito di favorire la corretta stampa dell’immagine. Sopra la matrice troviamo i calami che possono essere a comando manuale oppure elettronico. Attraverso essi l’operatore agisce sull’inchiostrazione così a poter regolare, anche se minimamente, l’erogazione del colore ed influire quindi sulle cromie.

Le moderne macchine offset sono composte da moduli in numero variabile. Ogni singolo modulo è dedicato ad un colore della quadricromia. quando il foglio di carta attraversera tutti e quattro i moduli, in uscita avremo il foglio stampato in maniera definitiva.

Alcune macchine hanno uscita alcuni nobilitzioni in linea: verniciatura UV oppure lamierino metallico.

Stampa digitale

Stampa digitale è un concetto tecnologicamente molto più moderno rispetto alla stampa offset.

Essa si divide in due macrocategorie: inkjet e laser. In entrambi i casi l’immagine è elaborata digitalmente e impressa sulla carta attraverso due processi differenti.

Attraverso cariche elettrostatiche generate da un laser oppure da led viene formata l’immagine su un cilindro. Come per la stampa offset, uno per colore. Il foglio di carta attraverserà tutti e quattro i rulli (unità immagine) in ultimo attraverserà un quinto cilindro (fusore) che provederà, con il calore, a fondere il toner sulla carta.

La stampa digitale fa la sua apparizione alla fine degli anni Novanta. Il livello tecnologico raggiunto nel giro di pochi anni ha fatto si che il mondo della stampa subisse un enorme impennata moltiplicando il numero di fogli stampati  per anno.

Vantaggli e svantaggi

Ora che abbiamo descritto le due tecnologie possiamo ai vantaggi e gli svantaggi delle due tecniche di stampa.

La stampa offset ha lo svantaggio che necessita di una matrice esterna. Questo, oltre ad essere un costo in termini fisici rappresenta una spesa in termini di tempo dedicato alla sostituzione della lastra. Anche se moderne macchine offset hanno notevolmente ridotto i tempi di sostituzione.

Dato che nella stampa digitale, la matrice è interna alla macchina ed è realizzata elettricamente, si ha la possibilità di stampare anche solo una copia del prodotto.

In definitiva possiamo dire che in termini di convenienza l’offset risulta essere tale nelle lunghe tirature poichè i costi di avviamento vengono ammortizzati su un numero maggiore di copie. Il digitale, che mantiene un costo copia costante indipendentemente dal numero di copie, risulta essere quindi più conveniente per le basse tirature.

Con le caratteristiche della stampa digitale e l’invenzione di nuovi software oggi è possibile stampare numerose copie dello stesso prodotto ma personalizzato con i cosiddetti dati variabili. Ciò rende la comunicazione ancora più efficace.

Cosa ci riserva il futuro? Lo scopriremo nei prossimi anni.